C'è un tema che viene dal basso riguarrdo la transizione energetica, ovvero quello della percezione degli utenti. Cosa interessa e cosa non va? LifeGate ha chiesto alla propria community di esprimersi sui temi trattati a ROM-E, come spiegato da Roberto Sposini.

Cosa emerge dal vostro sondaggio?

Abbiamo anticipato le tematiche di questa edizione di ROM-E alla nostra community, che conta 5 milioni e 700 mila persone che ci seguono. Ma devo dirvi che soprattutto il canale social che ci ha dato più soddisfazione è Instagram, dove abbiamo 737 mila follower; è lì che noi abbiamo ricevuto le maggiori informazioni, le domande più interessanti. Abbiamo chiesto: cosa vi chiedete voi quando si parla di auto elettrica, di accessibilità, di mobilità, di sostenibilità legata alla mobilità? Non ci sono state grandi sorprese: ad esempio, sull'auto elettrica torna il tema dell'accessibilità in senso economico, c'è ancora la percezione che l'auto elettrica costi di più; nella realtà sappiamo bene che quasi non è più così. C'è un tema legato all'autonomia e anche qui sono abbastanza sorpreso, perché oramai 500-600 chilometri di autonomia sono un obiettivo raggiunto, e quindi significa che anche una community come la nostra – molto preparata, consapevole, che da anni conosce l'auto elettrica – ha ancora la percezione in fondo, da qualche parte, che l'autonomia sia un potenziale problema. Poi c'è il tema benzina e diesel, cioè se sia giusto ridurre o eliminare questo genere di alimentazione. La maggior parte degli interrogati ha detto sì, per evidenti risvolti ambientali. La nostra è anche una community molto sensibile ai cambiamenti climatici, quindi nessuna sorpresa sentire che siano più preparati. Forse l'unica sorpresa è arrivata dal noleggio sociale. Per chi non lo sapesse, il noleggio sociale è quell'iniziativa dedicata all'accessibilità dell'auto elettrica: 100 euro al mese, un ISEE sotto i 30 mila euro, prezzo massimo dell'auto 18 mila euro, che vedremo a brevissimo. Ecco, su questo la community stranamente ha risposto un "nì". Cioè: bene, ma sarebbe meglio investire sul trasporto pubblico locale. Come dire: c'è un tema reale legato anche alla povertà dei trasporti, legato a un progressivo allontanamento dal senso di proprietà dell'auto. Noi in Italia abbiamo il più alto tasso di auto private, dovremmo fare una transizione culturale ancora prima che ecologica dell'auto, cioè pensare che passare dalla proprietà all'utilizzo sia un modo intanto per ridurre le auto sulla strada e poi per rendere la mobilità più condivisa. Su questo la nostra community è stata sul pezzo e ha risposto: sì, il noleggio sociale va bene, però è meglio il trasporto pubblico.