Rinnovare un parco auto dall'età media di 13 anni è uno degli obiettivi fissati da ACI con il Noleggio Sociale, come spiega a ROM-E il Coordinatore Centrale dell'Area Professionale Tecnica Luigi Di Matteo.
Il nostro è uno dei paesi con il parco circolante più vecchio d'Europa. Che cosa si può fare per risolvere questa situazione e avvicinarci ai numeri degli altri Paesi europei?
Sì, il nostro parco è estremamente vetusto, sfioriamo i 13 anni di età media. Cosa potremmo fare? Alla fine abbiamo studiato insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un noleggio sociale, una sperimentazione del noleggio sociale che dà la possibilità alle classi meno abbienti di poter accedere al possesso di un'auto, con buone caratteristiche ambientali in quanto ha delle emissioni di CO2 dell'ordine dei 135 grammi/km. Il noleggio sociale prevede la rottamazione di una vecchia auto fino ad Euro 4, quindi macchine molto obsolete che non solo hanno dei problemi di natura ambientale, ma danno anche dei problemi dal punto di vista della sicurezza stradale, perché non hanno le dotazioni di sistemi ADAS uguali alle macchine che verranno noleggiate dagli acquirenti.
Quindi, diciamo, non solo elettrico: anche rinnovare il parco auto può aiutare a ridurre l'impatto ambientale?
Certo, non solo elettrico, noi spingiamo per la neutralità tecnologica. Neutralità tecnologica significa non privilegiare una sola tecnologia, ma poter scegliere fra varie tecnologie. Abbiamo tante tecnologie che hanno un buonissimo impatto ambientale, possiamo anche utilizzare i motori endotermici, alimentandoli però con biocarburanti oppure con prodotti idrotrattati.
