Dal rifornimento alla ricarica. È la strategia di iPlanet verso la transizione energetica restando nell'alveo delle abitudini di ogni automobilista, come spiega a ROM-E il Ceo di iPlanet Pasquale Cuzzola.

State implementando un nuovo concetto di ricarica con le colonnine all'interno delle stazioni di servizio, avvicinando un po' l'endotermico all'elettrico. Ci può spiegare il perché di questa scelta?

Abbiamo oltre 500 stazioni di servizio incui stiamo installando delle stazioni di ricarica elettrica. Peraltro non stiamo mettendo semplicemente delle colonnine, ma stiamo mettendo all'interno della stazione di ricarica anche dei pannelli fotovoltaici che ci aiutano chiaramente a produrre noi stessi energia rinnovabile, e degli storage, delle batterie di accumulo per accumulare l'energia che produciamo. Il perché di questa scelta? Noi crediamo di avere diversi vantaggi competitivi. Il primo, perché innanzitutto il cliente non cambia le sue abitudini: il cliente oggi viene nella stazione di servizio per rifornire la sua macchina, domani continuerà a venire nella stazione di servizio per ricaricare la sua macchina. Il secondo vantaggio competitivo è che all'interno della stazione noi siamo in grado di creare un ecosistema di servizi, per cui il cliente, in quei dieci minuti di ricarica, ha la possibilità di usufruire di una serie di servizi retail, ristorazione, ma anche servizi digitali, per utilizzare e valorizzare al meglio il suo tempo. Tutto questo crediamo dia un bel concetto di integrazione tra tecnologia endotermica e tecnologia elettrica, ed è il modo migliore per accompagnare il cliente verso questo percorso di transizione.

Un tema di estrema attualità è quello dei costi dei carburanti tradizionali. Pensa che ci potrà essere in futuro anche un tema legato al costo dell'energia per le ricariche?

Innanzitutto guardiamo il costo dell'energia dalla giusta prospettiva. Il costo dell'energia va visto considerando tutti i modi in cui un cliente può ricaricare la sua macchina. Un cliente può ricaricare la sua macchina a casa spendendo 0,2-0,3 euro a kWh; in ufficio più o meno il costo è uguale; oppure può ricaricare in pubblico in colonnine a corrente alternata (prezzo medio 0,6 euro a kWh) o in corrente continua (prezzo medio 0,7 euro a kWh). In un 65% dei casi ricarica a casa, in un 5-10% ricarica in ufficio, la restante parte ricarica nel pubblico. La media di tutto questo porta più o meno a un costo della ricarica di 0,4 euro a kWh. Questo cosa significa? Che io per fare 100 km spendo più o meno 6 euro. Oggi, con una macchina endotermica, per fare 100 km con i prezzi attuali spendo di benzina tra i 12 e 14 euro e di gasolio tra i 10 e 12 euro. Quindi sicuramente c'è un vantaggio competitivo, un vantaggio di costo tra macchine elettriche e macchine endotermiche.