Gli aeroporti sono parte integrante dell'ecosistema della mobilità sostenibile. Ne è la prova ADR Mobility, grazie a una serie di iniziative illustrate a ROM-E dal Direttore Generale Antonio Fraccari.

ADR Mobility sta dando una particolare attenzione e importanza al tema della sostenibilità. Ci può dire in cosa consistono le vostre ultime attività?

Abbiamo installato l'anno scorso 404 punti di ricarica nei nostri parcheggi degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, e quest'anno questi 404 diventeranno 500 e il prossimo anno 600. Abbiamo un piano di sviluppo molto importante che ci porterà a 3000 punti di ricarica da qui al 2035. Perché lo facciamo? Perché abbiamo scoperto che i nostri clienti hanno un utilizzo dell'auto elettrica e ibrida ricaricabile molto più elevato che non la media italiana. Siamo infatti al 5,5% del parco di autovetture che entra nei nostri parcheggi contro, come sappiamo, l'1% della media italiana. Quindi tante auto elettriche, tante auto ibride ricaricabili, e per questo abbiamo creato ADR Move. Abbiamo concentrato in ADR Move tutto il nostro business di ricariche elettriche, sia in corrente alternata che in corrente continua.

All'interno di un sistema complesso come quello di un aeroporto, quanto è importante offrire la possibilità di ricaricare in elettrico?

È molto importante. Noi abbiamo deciso di avere dei cluster di colonnine, quindi degli hub di colonnine, e non di sparpagliare le nostre colonnine nei nostri parcheggi e nella viabilità aeroportuale, come si trova nelle nostre città. Ma con un approccio un po' più nord-europeo, abbiamo deciso di concentrarle in alcune aree, creando dei veri e propri hub di ricarica. Ne abbiamo creato uno per i passeggeri, uno per gli operatori aeroportuali, uno per le società di rent-a-car. Quindi abbiamo dato la possibilità al guidatore di un'auto elettrica o ibrida ricaricabile di entrare in questi hub, in questi parcheggi dotati di colonnine elettriche, e di avere la certezza di trovare una presa libera dove potersi ricaricare.