L’Autorità Portuale di Genova e quella di La Spezia firmano un accordo strategico per riutilizzare i sedimenti dei dragaggi nella costruzione della nuova diga foranea di Genova, promuovendo l’economia circolare.

Da La Spezia a Genova: un accordo unico per l’economia circolare e la diga

Le Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (Genova) e del Mar Ligure Orientale (La Spezia) hanno firmato un accordo strategico che segna un nuovo capitolo nella cooperazione tra enti pubblici. L’intesa, destinata a diventare un modello a livello nazionale, consentirà di dare nuova vita ai sedimenti marini dei dragaggi, riutilizzandoli per la costruzione della nuova diga foranea di Genova e aprendo la strada a pratiche concrete di economia circolare nelle grandi opere infrastrutturali.

Una strategia vincente per l’ambiente e lo sviluppo

L’accordo prevede il conferimento e il riutilizzo di un primo lotto di 500mila metri cubi di materiale, già analizzato e giudicato idoneo, proveniente dai porti di La Spezia e di Marina di Carrara. L’operazione mira a ridurre il ricorso allo smaltimento e a limitare l’estrazione di nuove materie prime, diminuendo così l’impronta ecologica complessiva dell’opera e contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione. Il piano di conferimento congiunto assicura la rigorosa tracciabilità e gestione controllata di ogni fase, nel pieno rispetto delle normative ambientali.

La soddisfazione dei Presidenti

Matteo Paroli, Presidente dell’AdSP del Mar Ligure Occidentale, ha definito l’intesa un passo strategico che “dimostra come la cooperazione tra Autorità di Sistema Portuale possa generare valore concreto per il territorio e per l’ambiente. È un caso unico nel panorama nazionale che testimonia la capacità delle istituzioni liguri di fare sistema e di mettere in pratica i principi dell’economia circolare“.

Il Commissario Straordinario dell’AdSP del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, ha espresso grande soddisfazione per la positiva conclusione dell’accordo, sottolineando che “costituisce un passo fondamentale per portare avanti i progetti di sviluppo del porto di La Spezia” e che la procedura permette un importante progresso “nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale“.