{"id":92473,"date":"2025-10-10T15:43:21","date_gmt":"2025-10-10T15:43:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rom-e.it\/?p=92473"},"modified":"2025-10-10T15:43:21","modified_gmt":"2025-10-10T15:43:21","slug":"rom-e-2025-il-convegno-sulla-transizione-sostenibile-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rom-e.it\/?p=92473","title":{"rendered":"Rom-e 2025, il convegno sulla transizione sostenibile"},"content":{"rendered":"<h4>10:18<\/h4>\n<h2>Rom-e inizia il convegno<\/h2>\n<p>I lavori iniziano con il primo panel di esperti, &egrave; Roberto Sposini di LifeGate a introdurre il discorso con un sondaggio che ha conivolto la loro community su Instagram. 680mila follower, maggioranza donne, tra i 30 e 45 anni di et&agrave;, a cui &egrave; stato chiesto cos ane sapessserro della tranizione energetica<\/p>\n<h4>10:23<\/h4>\n<h2>Il sondaggio<\/h2>\n<p>Per approfondire la conoscenza dei temi sulla sostenibilit&agrave;, il sondaggio si &egrave; articolato alternando domande aperte a pi&ugrave; specifice: l&#39;energia solare &egrave; quella pi&ugrave; scelta tra gli intervistati come fonte sostenibile, le scelte di ogni giorno su acquisti e consumi aiutano a risparmiare ogni giorno&#8230;<\/p>\n<h4>10:25<\/h4>\n<h2>Il tema del cambiamento climatico<\/h2>\n<p>Sempre secondo il sondaggio il cambiamento climatico &egrave; percepito sempre pi&ugrave; come una minaccia reale. Alluvioni e inondazioni fanno sempre pi&ugrave; paura.<\/p>\n<hr \/>\n<h4>10:34<\/h4>\n<h2>Il parere dei media<\/h2>\n<p><strong>Il direttore del Tempo, Tommaso Cerno, &egrave; appena interventuo commentando i dati del sondaggio<\/strong>: <em>&quot;Noi tutti facciamo piccoli gesti per vivere in un mondo migliori. Ma dall&#39;alatra parte siamo circondati da balle del politicamnte corretto. Quella principale &egrave; che l&#39;ITalia sia drammaticamente messa male sul tema pi&ugrave; grande, quello industriale-strutturale. La. nostra industria &egrave; avanzata: il problema &egrave; il contrario. Il tema dell&#39;energia, del futuro e dei suoi costi sta nella vita quotidiana e dipendono dalla geopolitcia dell&#39;italia del mondo e dalla correzione di alcuni problemi fatti 40 anni fa. oggi noi abbiamo il gas che pesa sul costo e l&#39;unica cosa che possiamo fare subito &egrave; inserire energie rinnovabili, ma che nell&#39;immediato non avranno benefici. Dovremmo poi puntare al nuovo nucleare per svincolarci dal gas per mostrare al mondo che siamo pronti alle nuove sfide&quot;.<\/em><\/p>\n<h4>10:40<\/h4>\n<h2>la risposta dell&#39;industria<\/h2>\n<p><strong>Dal puto di vista industriale, a raccolgiere le provocazioni di Cerno, risponde Perizzolo di Barilla<\/strong>: <em>&quot;Se prendiamo le emissioni di C02 nell&#39;atmosfera, siamo migliorati del 27%. Siamo partiti prima dell&#39;&quot;uragano green&quot; di cui parlava il direttore. Ci siamo strutturati per seguire questi temi, formata da 150 persone che hanno stilato un piano operativo su tre filoni 1) fotovoltaico; 2) acqua, dobbiamo fare di tutto per ridurre gli sperechi; 3) stiamo lavorando sulla decarbonizzazione. Stiamo ottimizzando su tutto quello che non &egrave; impianto di procceso e chi ci da i macchinari ci sta seguendo. Il prossimo passo &egrave; cambiare le strutture di processo. Abbiamo cambiato un forno che non va pi&ugrave; a gas, abbiamo cambiato il modo di fare i biscotti&#8230; Il fornitore ha accettato la sfida delle specifiche di risparimo energetico, ma alla fine ce l&#39;abbiamo fatta&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>10:43<\/h4>\n<h2>Come un aeroporto diventa green<\/h2>\n<p><strong>Fraccari, ADR Mobility: <\/strong><em>&quot;Uno dei piani di Aeroporti di Roma riguarda gli impiati fotovoltaici. Ci sono 1.500 posti auto coperti con pannelli fotovoltaici che podurranno 30 megawatt di energia entro il 2026. Ci sono 400 colonnine messe in posa con l&#39;energia resa disponibile, inoltre abbiamo concetrati i punti di ricarica in un hub, come si fa in nord Europa. abbiamo nuovi autobus elettrici&#8230; la movbilit&agrave; elettrica per noi &egrave; una realt&agrave; perch&eacute; eni nostri parcheggi ci sono auto pi&ugrave; giovano rispetto alla media del parco circolante italiano&#8230; pi&ugrave; elettriche e plug-in per esempio e questo ci ha spinto a elettrificare i parcheggi<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>10:49<\/h4>\n<h2>dalle aziende all&#39;universit&agrave;<\/h2>\n<p><strong>Ma non c&#39;&egrave; solo il punto di vista industriale. Il punto di vista della formazione dei giovani e dell&#39;univresit&agrave; lo ha raccontato il professore De Lieto Vollaro di Roma Tre:<\/strong>&nbsp; <em>&quot;L&#39;universit&agrave; lavora con i giova Ingengeria meccania e industirale si occupa di sostenibilit&agrave; energetica. L&#39;obiettivo &egrave; sfruttare l egarandi coperture dei centri urabni per installare i pannelli fotovoltatic, produrre energia e metterla al servizio della comunit&agrave; per ridurre la CO2. Di progetti ne abbiamo tanti, ma il problema non &egrave; solo italiano, &egrave; mondiale. Se in europa abbiamo politiche di risparimo, ma dall&#39;alatra parte del mondo si contuna a bruciare C02, il problema non si risolver&agrave; mai&quot;.&nbsp;<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>10:57<\/h4>\n<h2>L&#39;alimentazione<\/h2>\n<p><strong>La visione dell&#39;agroalimentare nel mondo &egrave; estremamente ampia. Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia<\/strong>&nbsp;<em>&quot;Abbiamo assistito a una delle peggiori commissioni UE mai fatta che ha non ha fatto altro che allontanarsi dalla sostenibilit&agrave;. Siamo al mondo l&#39;agricoltura che emette meno C02 rispetto per esempio a quella francese e tedesca. Abbiamo fissato quesgto 2035 che ha danneggiato la filiera automotive, ma non solo&#8230; Siamo al top nei biocarburanti, con un principio eitco unico: si fanno con una pafrte delle agricoluture che non danneggia la filiera. In 10 anni abbiamo fatto il -26% delle emissioni agricole contro un +18% a livello globale. Siamo anche un modello alimentare, da longevit&agrave; a chi lo segue. Cio stiamo allontanado da diete mediterranee e bilanciate, per la rpima volta nella storia i filgi vivranno meno dei genitori per colpa dei cibi ultra processati&quot;.&nbsp;<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>11:02<\/h4>\n<h2>i numeri di Barilla<\/h2>\n<p><strong>Perizzolo<\/strong>: <em>&quot;Nel 2030 volgiamo arirvar al 24 megawATT&nbsp; di picco di fotovoltaico installato. Ci siamo dati obiettivi ambizioni, soprattuto in aree molto difficili. L&#39;azienda ha fatto una cosa coraggiosa, abbiamo raddoppiato il tempo di ritorno. siamo un&#39;industria leggera, ma intrnament diamo un costo alla C02 emessa come fossimo un&#39;industra pesante un&#39;ulteriore presa di coscienza quando si preparano gli investimenti. Ci siamo dati l&#39;obiettivo di ridurre del 42% la Co2 emessa. Puntiamo all&#39;obiettivo difficile per stimolare le ideee per raggiungere i risultati&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>11:05<\/h4>\n<h2>No a ideologia<\/h2>\n<p><strong>Scordamaglia<\/strong>: <em>&quot;la politica a&egrave; stata fatta senza le valutazioni di impatto. il principio fondamentale &egrave; la neutralit&agrave; tecnologica, come arriviamo lo decidiamo poi. Ad esempio il fotovoltaico &egrave; imporrate, ma il cibo &egrave; diventato un pericolso strumento geopolitico. Bisognoa fare energia ma non a scapito dell&#39;alimentare. i biofuel si fanno su terreni non adatti all&#39;agricoltura, il fotovoltaico ottima soliuzione sui tetti, in italia non si possono fare i pannelli su terreni agricoli&quot;.<\/em><\/p>\n<h4>11:10<\/h4>\n<h2>Il futuro secondo ADR<\/h2>\n<p><strong>Fraccari<\/strong>: <em>&quot;dipende molto dall&#39;area dove arriavano i passeggeri, Fiumicino &egrave; molto estesa, ciampino ha un&#39;area pi&ugrave; ridotta. Questo influneza come i passegegerri arrivnao alla struttura, fiumicino ha piu&ugrave; soluzioni di mobilit&agrave; pubblica per essere raggiunto rispetto a ciampino. questo influisce sugli sviluppi dei parcheggi. Bisogna pensare al futuro, ad esempio i parcheggi dell&#39;aeroporto di Bordeaux, diventeranno abitazioni quando circoleranno meno auto&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>11:17<\/h4>\n<h2>Inizia il secondo panel: transizione e mobilit&agrave;<\/h2>\n<p>La seconda parte del convegno si concentra sull&#39;automotive e polica con Papi di PWC, Cardinali dell&#39;Unrae e Moroni del MISE<\/p>\n<hr \/>\n<h4>11:21<\/h4>\n<h2>il sondaggio<\/h2>\n<p><strong>Lo studio di PWC<\/strong> ha coinvolto 18mila interviste su tecnologie tra elettrico e plug-in. L&#39;italia rimene indietro rispetto alla media EU. Siamo al penultimo posto in termini di penetrazionie degli EV con andamento piatto. rispetot alle stime del &#39;21, la penetrazione degli EV nei primi 8 mesi del &#39;25 &egrave; inferiore in quasi tutti i mmercati. L&#39;italia registra il -47% rispetto alle previsioni.&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>11:34<\/p>\n<h2>Lo studio di PWC sulla mobilit&agrave;<\/h2>\n<p><strong>Francesco Papi<\/strong> di PWC illustra lo studio realizzato sullo stato della mobilit&agrave; elettrica in Italia e non solo: <em>&quot;C&rsquo;&egrave; una grande domanda potenziale ma dobbiamo convertirla. I limiti principali ce li dicono gli scettici: costo dell&rsquo;auto, percepito come pi&ugrave; rilevante in Italia rispetto all&rsquo;Europa, i tempi di ricarica e la disponibilit&agrave; della ricarica pubblica. Gli indicatori costituiti da incentivi, infrastrutture, offerta dei veicoli elettrici sul mercato e domanda ci dimostrano che siamo indietro ai Paesi pi&ugrave; virtuosi: dobbiamo quindi fare qualcosa per invertire la tendenza&quot;<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>11:42<\/h4>\n<h2>La neutralit&agrave; tecnologica secondo il Mimit<\/h2>\n<p><strong>Alessandro Moroni<\/strong>, dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy:<em> &quot;Siamo a un punto di svolta perch&eacute; anche Paesi che avevano posizioni pi&ugrave; radicali stanno aprendo alla neutralit&agrave; tecnologica. Che non vuol dire puntare solo sull&rsquo;endotermico. La filiera dell&rsquo;automobile mette insieme 2.200 imprese che vanno oltre la fabbrica, c&rsquo;&egrave; quindi un problema strutturale. Non dobbiamo fermarci a un solo ambito settoriale, se vogliamo decarbonizzare subito dobbiamo utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione, come i biofuel&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>11:51<\/h4>\n<h2>La posizione di UNRAE sulla transizione<\/h2>\n<p><strong>Andrea Cardinali<\/strong> spiega la posizione per il sostegno dell&#39;industria dell&#39;auto:<em> &quot;C&rsquo;&egrave; un&rsquo;emergenza a 360 gradi nel mondo auto: la produzione &egrave; ai minimi, le vendite sono sotto ai livelli pre-Covid e il parco auto continua ad aumentare e invecchiare, mentre la transizione energetica si &egrave; incagliata: le EV in Italia sono 4,4 volte meno rispetto alla media europea. La nostra lettera non &egrave; indirizzata alla Von der Leyen ma alla Meloni e ai Ministri competenti, ma non solo, perch&eacute; il tema della mobilit&agrave; tocca tutti. Ben venga da Bruxelles un po&rsquo; di chiarezza, non sapere le regole che saranno applicate nei prossimi anni mettono consumatori e aziende in grande difficolt&agrave;&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>11:56<\/h4>\n<h2>La necessit&agrave; di sostenere l&#39;industria<\/h2>\n<p><em>&quot;Dobbiamo permettere all&rsquo;industria di poter continuare a operare, se l&rsquo;imprenditore non vede prospettive purtroppo decide di tirare i remi in barca. Ma dobbiamo anche cercare di trovare delle alternative di conversione. Dobbiamo cercare di creare soluzioni alternative e fornire risorse per permettere a quest&rsquo;industria di continuare a esistere e a lavorare&quot; <\/em>ha aggiunto<strong> Alessandro Moroni <\/strong>del Mimit<\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:02<\/h4>\n<h2>I dubbi sui nuovi incentivi per le EV<\/h2>\n<p><strong>Andrea Cardinali <\/strong>di UNRAE esprime le proprie perplessit&agrave; sui nuovi bonus per l&#39;acquisto delle elettriche: <em>&quot;Questi incentivi sono figli di un fallimento, mi spiace dirlo. Con quei fondi si dovrebbero incentivare circa 39mila unit&agrave;, con molti pali e paletti. Non so quale sia il potenziale. Questo &egrave; un programma che muore tra 10 mesi, servirebbe una visione con un orizzonte minimo di tre anni, col rischio di accelerare le vendite dopo averle frenate, ma questa &egrave; una storia che abbiamo visto tante volte&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:13<\/h4>\n<h2>Al via il panel dedicato ai Costruttori<\/h2>\n<p>Salgono sul palco i rappresentanti delle Case auto:&nbsp;Luca Caracciolo, General Manager Ford Italia, Francesco Cremonesi, Marketing e brand Coordinator Omoda\/Jaecoo Italia, Gabriella Favuzza, Future Mobility &amp; Public Affairs Manager Renault Italia, Giuseppe Mazzara, Direttore Marketing Kia Italia, Ciro Papa, Direttore Marketing Peugeot Italia, Federico Scopelliti, Managing Director di Leapmotor Italia e Alessio Scutari, Managing Director di Fiat e Abarth Italia.<\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:19<\/h4>\n<h2>Renault e le &quot;piccole&quot; elettriche<\/h2>\n<p><strong>Gabriella Favuzza<\/strong> di Renault Italia spiega il punto di vista del Costruttore francese sul tema delle e-car: <em>&quot;Crediamo che le auto piccole, ecologiche e a basso prezzo siano determinanti per sostenere la transizione. Le auto piccole sono state le pi&ugrave; tartassate dalle regolamentazioni, che sono uguali per le vetture di tutte le categorie. Nell&rsquo;arco degli anni si sono verificati aumenti di peso, di costo di produzione e di prezzo che hanno reso lo sviluppo di auto di piccole dimensioni poco redditizi per noi Costruttori. Quella che Ursula von der Leyen ha definito e-car pu&ograve; essere un grande volano per la transizione, ma bisogna avere regolamentazioni specifiche. In Europa queste auto le sappiamo fare, prendiamo ad esempio la Dacia Spring o la Renault Twingo&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:23<\/h4>\n<h2>Le scelte in controtendenza di Kia<\/h2>\n<p><em>&quot;La nostra strategia &egrave; stata diversa rispetto ad altri. Oggi abbiamo gi&agrave; 5 modelli in 5 segmenti diversi elettrificati, mancano quelli piccoli al momento perch&eacute; l&rsquo;idea era essere primi ed essere percepiti a livello alto. Le chiavi sono prezzo ed experience di guida, noi ci stiamo concentrando sulla seconda. Al momento la pi&ugrave; piccola &egrave; la EV3 ma l&rsquo;anno prossimo introdurremo la EV2 che sar&agrave; prodotta in Europa&quot; <\/em>ha spiegato <strong>Giuseppe Mazzara <\/strong>di Kia.<\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:27<\/h4>\n<h2>Ford e gli incentivi troppo alti<\/h2>\n<p><strong>Luca Caracciolo<\/strong> di Ford Italia muove una critica sui nuovi bonus per le EV: <em>&quot;I nuovi incentivi secondo noi dureranno poco, per poi avere una frenata l&rsquo;anno prossimo. Per recuperare un livello normale ci metteremo tanto tempo, la continuit&agrave; dell&rsquo;incentivo &egrave; ci&ograve; a cui tutti noi auspichiamo. Stiamo assistendo a una disproporzione nella raccolta ordini tra Nord e Sud&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:31<\/h4>\n<h2>Fiat e le piccole EV<\/h2>\n<p><strong>Alessio Scutari <\/strong>di Fiat e Abarth Italia spiega la posizione della Casa torinese: <em>&quot;Da una parte abbiamo le microcar, dall&rsquo;altra le vetture di segmento A che arrivano intorno ai 3,6-3,7 metri, quindi c&rsquo;&egrave; un vuoto nel mezzo. Gli incentivi ci stanno dimostrando che ci sono soglie di prezzo che portano un cliente ad acquistare un veicolo elettrico ma soprattutto a cambiare abitudini&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:35<\/h4>\n<h2>Leapmotor e gli ecoincentivi<\/h2>\n<p><em>&quot;Noi siamo un brand nuovo, abbiamo &lsquo;attaccato&rsquo; due citt&agrave;, Roma e Milano, e il ritorno &egrave; stato molto positivo. Gli incentivi ci stanno sorprendendo sotto alcuni aspetti, ma non abbiamo ancora dei dati precisi. Hanno portato fuori dalle case clientela che non solo non aveva considerato di prendere una EV, ma proprio di cambiare auto&quot; <\/em>ha spiegato<strong> Federico Scopelliti <\/strong>di Leapmotor.<\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:39<\/h4>\n<h2>Omoda &amp; Jaecoo punta sui super ibridi<\/h2>\n<p><strong>Framcesaco Cremonesi<\/strong> di Omoda &amp; Jaecoo spiega l&#39;importanza delle ibride plug-in nel panorama attuale: <em>&quot;Spesso si associano i Costruttori orientali all&rsquo;elettrico, ma la vera &lsquo;invasione&rsquo; cinese &egrave; termica. Quando si approccia un mercato nuovo non si deve imporre una soluzione tecnologica, il consumatore cerca l&rsquo;ibrido. Abbiamo scoperto che quello che abbiamo chiamato super hybrid si sta rivelando un cavallo di Troia per la transizione&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:42<\/h4>\n<h2>Peugeot tra indecisi e multienergia<\/h2>\n<h2><em style=\"font-size: 18px;\">&quot;Abbiamo una grande gamma elettrica ma le nostre piattaforme sono tutte multienergy. Al momento siamo concentrati a comunicare con i clienti indecisi: abbiamo per esempio un programma che consente di acquistare una EV e dopo 3 mesi scegliere se tenerla o cambiarla con una equivalente. Al di l&agrave; delle ovvie barriere che ci sono bisogna anche adattarsi a un cambio di vita&quot; <\/em><span style=\"font-size: 18px;\">ha spiegato<\/span><strong style=\"font-size: 18px;\"> Ciro Papa <\/strong><span style=\"font-size: 18px;\">di Peugeot.<\/span><\/h2>\n<hr \/>\n<h4>12:47<\/h4>\n<h2>Costruttori dal ruolo sempre pi&ugrave; ampio<\/h2>\n<p><strong>Gabriella Favuzza<\/strong> di Renault Italia affronta il tema del ruolo dei Costruttori nel nuovo mondo automotive: <em>&quot;Noi come anche altri Costruttori abbiamo capito che il nostro ruolo non pu&ograve; finire con lo sviluppo delle auto, e va a coprire un ecosistema che &egrave; molto pi&ugrave; ampio. Mi permetto di dire che questo &egrave; uno sforzo che dovrebbero fare anche le istituzioni europee. Che &egrave; un po&rsquo; quello che ci hanno insegnato i cinesi con il loro approccio integrato&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:50<\/h4>\n<h2>La difficolt&agrave; nel superare le barriere psicologiche<\/h2>\n<p><em>&quot;Sono d&rsquo;accordo che la cosa pi&ugrave; importante sia arginare la resistenza al cambiamento. Il cambiamento verso l&rsquo;EV crea delle barriere psicologiche e l&rsquo;autonomia &egrave; una di queste. Noi dobbiamo far toccare con mano l&rsquo;esperienza di guida delle elettriche ma anche i tempi di ricarica, che con colonnine veloci in un quarto d&rsquo;ora ti permettono di ricaricare. Sono barriere che solo con l&rsquo;esperienza si possono superare&quot;<\/em> ha detto<strong>&nbsp;Giuseppe Mazzara <\/strong>di Kia.<\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:54<\/h4>\n<h2>Elettrico e noleggio<\/h2>\n<p><em>&quot;L&rsquo;elettrico crea ansia anche per quanto riguarda il valore residuo. L&rsquo;acquisto di un privato anche questa remora, il noleggio potrebbe spostare l&rsquo;ago della bilancia. Ma anche i noleggiatori fanno i conti con il valore residuo. L&rsquo;incentivo cos&igrave; alto non aiuta, ma ci sar&agrave; un equilibrio tra acquisto privato e noleggio&quot; <\/em>ha detto <strong>Luca Caracciolo<\/strong> di Ford.<\/p>\n<hr \/>\n<h4>12:58<\/h4>\n<h2>Clientela latente si &egrave; attivata con i bonus<\/h2>\n<p>Alessio Scutari di Fiat e Abarth Italia: <em>&quot;Il dubbio sul valore residuo con l&rsquo;attuale soglia di incentivazione secondo noi non ha effetto. Abbiamo rilevato anche noi una parte di clientela che era latente e che non era intenzionata ad effettuare un acquisto. &Egrave; difficile in questo momento fare una corretta analisi di quale consumatore si sia attivato, di certo c&rsquo;&egrave; stata una grande attivazione del Sud. Nel momento in cui l&rsquo;elettrico diventa pi&ugrave; conveniente allora lo valuta. L&#39;autonomia &egrave; uno dei blocchi, ma non l&#39;unico&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>13:00<\/h4>\n<h2>Chi prova l&#39;EV ne &egrave; soddisfatto<\/h2>\n<p><strong>Ciro Papa<\/strong>, di Peugeot Italia: <em>&quot;Dinanzi a prezzi particolarmente convenienti i dubbi tendono a svanire. Stiamo proponendo formule alternative come formule di finanziamento che permettono dopo qualche anno di restituire la vettura. Fatti 100 gli elettrici, oltre i tre quarti non tornano indietro. La chiave quindi &egrave; aiutare il cliente se ha la possibilit&agrave; di fare questo&quot;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>13:04<\/h4>\n<h2>Batteria e downsizing<\/h2>\n<p><strong>Francesco Cremonesi<\/strong> di Omoda &amp; Jaecco Italia: <em>&quot;Oggi praticamente tutti i brand cinesi offrono la stessa soluzione endotermica. Presto si arriver&agrave; alle batterie allo stato solido trover&agrave; l&rsquo;uovo di Colombo. Stiamo cominciando a scendere di dimensioni e segmento, ma &egrave; chiaro che la partita se si parla di elettrico sar&agrave; tecnologia delle batterie e downsizing delle vetture&quot;<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4>13:06<\/h4>\n<h2>La percezione delle auto cinesi<\/h2>\n<p><strong>Federico Scopelliti <\/strong>di Leapmotor Italia:<em> &quot;La percezione delle vetture cinesi sta cambiando ma ci sono ancora resistenze. Chi arriva in concessionaria si &egrave; gi&agrave; informato, anche i cinesi quindi hanno le loro carte da giocare. Dobbiamo lavorare per far capire che bassi costi non vuol dire bassa qualit&agrave;. Avere una sola versione abbassa molto i costi&quot;.<\/em><\/p>\n<h4>13:07<\/h4>\n<h2>Si chiude il convegno di Rome-E 2025<\/h2>\n<p>Siamo giunti al termine di questa edizione del convegno, ma Rom-E non &egrave; finito: <strong>domani e dopodomani sar&agrave; possibile provare numerosi modelli elettrici e ibridi e visitare gli stand!<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p> \u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b<\/p>\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10:18 Rom-e inizia il convegno I lavori iniziano con il primo panel di esperti, &egrave; Roberto Sposini di LifeGate a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":92471,"comment_status":"","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[127],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92473"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=92473"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/92473\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/92471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=92473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=92473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=92473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}