{"id":91961,"date":"2025-08-02T13:10:00","date_gmt":"2025-08-02T13:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rom-e.it\/?p=91961"},"modified":"2025-09-05T08:39:01","modified_gmt":"2025-09-05T08:39:01","slug":"colonnine-auto-elettriche-italia-supera-64-000-punti-leader-in-europa-per-densita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rom-e.it\/?p=91961","title":{"rendered":"Colonnine Auto Elettriche: Italia supera 64.000 punti, leader in Europa per densit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Un nuovo studio Motus-E rivela che l&#8217;Italia ha superato i 64.000 punti di ricarica pubblici al 31 dicembre 2024, con una crescita del 27% nell&#8217;anno. Il Paese si posiziona in testa tra i major market europei per rapporto punti\/veicoli e punti\/strade, nonostante il ritardo nelle immatricolazioni di veicoli elettrici.<\/p>\n<h2>Colonnine Auto elettriche: l&#8217;Italia supera i 64.000 punti di ricarica pubblici e si conferma all&#8217;avanguardia in Europa<\/h2>\n<p><b>Roma, 29 luglio 2025<\/b> \u2013 La rete italiana di colonnine per le auto elettriche continua la sua espansione, superando la quota di <b>64.000 punti di ricarica a uso pubblico<\/b> installati nella Penisola. Questo \u00e8 quanto emerso dalla sesta edizione dello studio \u201cLe infrastrutture di ricarica a uso pubblico in Italia\u201d, presentato lo scorso <b>5 marzo<\/b> a KEY \u2013 The Energy Transition Expo da <b>Motus-E<\/b>.<\/p>\n<p>Lo studio ha rilevato che nel corso del 2024 sono stati installati ben <b>13.713 nuovi punti di ricarica<\/b>, di cui 4.052 solo nell&#8217;ultimo trimestre dell&#8217;anno. Il numero complessivo di punti di ricarica al <b>31 dicembre 2024<\/b> si \u00e8 attestato a <b>64.391 unit\u00e0<\/b>. Nonostante un rallentamento nelle vendite di auto elettriche, questo dato conferma l&#8217;Italia tra i Paesi pi\u00f9 dinamici d&#8217;Europa nello sviluppo delle infrastrutture per i veicoli a batteria.<\/p>\n<h2>Crescita e distribuzione: il Nord fa da traino, aumentano le ricariche veloci<\/h2>\n<p>Nel 2024, la rete di ricarica italiana ha registrato un&#8217;espansione di <b>oltre il 27%<\/b>, segnando un aumento complessivo del <b>75% negli ultimi due anni<\/b>. Parallelamente all&#8217;incremento del numero totale di colonnine, \u00e8 cresciuta anche l&#8217;incidenza delle stazioni a pi\u00f9 alta potenza: il <b>47% dei punti installati nel 2024<\/b> \u00e8 di tipo veloce e ultraveloce, un record assoluto rispetto al 22% delle nuove installazioni dell&#8217;anno precedente.<\/p>\n<p>Analizzando la distribuzione per macroaree, il <b>Nord Italia<\/b> concentra il <b>57%<\/b> dei punti di ricarica, il <b>Centro il 20%<\/b> e il <b>Sud il 23%<\/b>. A livello regionale, la <b>Lombardia<\/b> si conferma prima con <b>12.926 punti<\/b>, seguita da Lazio (6.917), Piemonte (6.151), Veneto (5.880), Emilia-Romagna (5.086) e Campania (4.130). La Lombardia ha anche guidato la crescita nel 2024, con 3.531 nuovi punti installati, seguita dal Lazio (+2.258) e dal Piemonte (+982).<\/p>\n<p>Tra le citt\u00e0, <b>Roma<\/b> detiene il primato per numero assoluto di punti installati (3.117), seguita da Milano (1.400) e Napoli (1.235). Tuttavia, se si considera il rapporto tra punti di ricarica e superficie in km\u00b2, <b>Napoli<\/b> sale sul gradino pi\u00f9 alto del podio (11 punti ogni km\u00b2), davanti a Torino (8 punti ogni km\u00b2) e Milano (poco meno di 8 punti ogni km\u00b2).<\/p>\n<p>Anche i punti di ricarica installati in <b>autostrada<\/b> sono in crescita, raggiungendo quota <b>1.087 al 31 dicembre 2024<\/b> (rispetto ai 932 di fine 2023), con il 64% di questi con potenza superiore a 150 kW.<\/p>\n<p>Il report, con il contributo di RSE, evidenzia che, considerando anche le aree pi\u00f9 remote del Paese, il <b>94% del territorio nazionale<\/b> \u00e8 coperto da almeno un punto di ricarica entro un raggio di 10 km, un notevole miglioramento rispetto all&#8217;86% di fine 2023. Nelle vicinanze delle grandi citt\u00e0 e delle arterie stradali, la densit\u00e0 pu\u00f2 superare i 2.000 punti di ricarica in un raggio di 10 km.<\/p>\n<h2>Sfide e prospettive: un maggiore coordinamento<\/h2>\n<p>&#8220;Grazie all&#8217;impegno degli operatori, il processo di infrastrutturazione del Paese procede spedito, ma c&#8217;\u00e8 ancora un importante lavoro da fare per aumentare la capillarit\u00e0 in alcune aree, specialmente nel Mezzogiorno&#8221;, ha osservato il presidente di Motus-E, <b>Fabio Pressi<\/b>. Ha sottolineato come la limitata penetrazione dei veicoli elettrici nel Sud non faciliti i grandi investimenti necessari, in particolare per le colonnine ad alta potenza.<\/p>\n<p>Pressi ha auspicato un&#8217;estensione dei termini per l&#8217;utilizzo dei fondi PNRR ancora disponibili e una revisione dei meccanismi di cofinanziamento, per supportare la crescita dell&#8217;infrastruttura nelle zone meno coperte, sfruttando anche il monitoraggio della Piattaforma Unica Nazionale gestita dal GSE.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 fondamentale una sempre pi\u00f9 stretta cooperazione tra tutti gli attori coinvolti in questo grande processo di infrastrutturazione del Paese&#8221;, ha proseguito Pressi, citando il recente protocollo siglato con Unem per le colonnine nei distributori di carburante come esempio di collaborazione. Lo stesso approccio, ha aggiunto, dovrebbe essere esteso alla semplificazione e omogenizzazione degli iter autorizzativi, la cui complessit\u00e0 si riflette ancora in un <b>16% di infrastrutture installate ma non ancora utilizzabili<\/b> dagli utenti finali, sebbene in lieve calo rispetto al 18% del 2023.<\/p>\n<h2>Il confronto europeo: Italia davanti per infrastruttura, ma con gap nelle vendite<\/h2>\n<p>Lo studio di Motus-E ha confrontato i progressi dell&#8217;Italia con quelli degli altri principali mercati europei. Con <b>19 punti di ricarica a uso pubblico ogni 100 auto elettriche circolanti<\/b>, l&#8217;infrastruttura italiana si conferma davanti a quelle di Francia (14 punti), Germania (8 punti) e Regno Unito (7 punti).<\/p>\n<p>Il primato si mantiene anche considerando solo i punti di ricarica veloci in corrente continua: l&#8217;Italia registra <b>3,4 punti in DC ogni 100 auto elettriche<\/b>, superando Francia (2,6), Germania (1,7) e Regno Unito (1,2).<\/p>\n<p>Questo rapporto favorevole rispecchia i notevoli passi avanti compiuti sul fronte infrastrutturale, nonostante un significativo ritardo dell&#8217;Italia nelle immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria (BEV), la cui quota di mercato si attesta intorno al 5%, a fronte del 17,4% in Francia, del 16,6% in Germania e del 21,3% nel Regno Unito.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 inoltre in vantaggio per quanto riguarda il numero di punti di ricarica rispetto alla lunghezza totale della rete stradale, con una media di <b>1 punto ogni 4 km di strade<\/b>. Seguono Regno Unito (1 ogni 5 km), Germania (1 ogni 6 km) e Francia (1 ogni 7 km).<\/p>\n<p>Il volume delle installazioni realizzate dagli operatori posiziona l&#8217;Italia sulla giusta traiettoria per rispettare gli obblighi del Regolamento europeo AFIR, con una <b>compliance del 75-80%<\/b> sugli obiettivi UE da centrare entro la fine dell&#8217;anno.<\/p>\n<p>&#8220;Questi dati smentiscono completamente la narrazione di un&#8217;Italia arretrata dal punto di vista delle infrastrutture al servizio della mobilit\u00e0 elettrica&#8221;, ha concluso il presidente di Motus-E, auspicando un &#8220;maggior coordinamento pubblico-privato&#8221; e l&#8217;atteso aggiornamento del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica (PNIRE).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nuovo studio Motus-E rivela che l&#8217;Italia ha superato i 64.000 punti di ricarica pubblici al 31 dicembre 2024, con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":92153,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[127,128],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91961"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=91961"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91963,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/91961\/revisions\/91963"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/92153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=91961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=91961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rom-e.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=91961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}