{"id":91931,"date":"2025-07-29T16:11:50","date_gmt":"2025-07-29T16:11:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rom-e.it\/?p=91931"},"modified":"2025-09-05T08:09:03","modified_gmt":"2025-09-05T08:09:03","slug":"nucleare-in-italia-a-che-punto-siamo-tra-nuovi-reattori-modulari-e-obiettivi-di-decarbonizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rom-e.it\/?p=91931","title":{"rendered":"Nucleare in Italia: a che punto siamo? Tra nuovi reattori modulari e obiettivi di decarbonizzazione"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia prosegue nel suo percorso per un possibile ritorno all&#8217;energia nucleare. Dopo la presentazione di una legge delega all&#8217;inizio del 2025, si delinea una strategia focalizzata su tecnologie avanzate (SMR), sicurezza e una netta discontinuit\u00e0 con il passato, nell&#8217;ottica della neutralit\u00e0 carbonica.<\/p>\n<h2>Nucleare: la situazione attuale in Italia e la strategia del governo<\/h2>\n<p><b>Roma, luglio 2025<\/b> \u2013 L&#8217;Italia sta definendo un percorso chiaro per un possibile ritorno all&#8217;<b>energia nucleare<\/b>, con l&#8217;obiettivo primario di accelerare la <b>decarbonizzazione<\/b>. Una svolta significativa \u00e8 arrivata con la presentazione, all&#8217;inizio del 2025, di un <b>disegno di legge delega<\/b> e della sua relazione di accompagnamento. Questi documenti tracciano una strategia che mira a una &#8220;completa rottura&#8221; con le esperienze nucleari passate del Paese, privilegiando tecnologie di ultima generazione.<\/p>\n<p>Il progetto, promosso dal Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica, <b>Gilberto Pichetto<\/b>, e discusso nei mesi scorsi, indica una direzione precisa: puntare sull&#8217;adozione delle <b>migliori tecnologie disponibili<\/b>. L&#8217;attenzione \u00e8 rivolta in particolare ai <b>piccoli reattori modulari (SMR)<\/b>, considerati pi\u00f9 flessibili nella produzione energetica e con tempi di costruzione ridotti rispetto alle centrali tradizionali. Le vecchie centrali di prima o seconda generazione saranno dismesse, e i loro siti potranno essere riconvertiti.<\/p>\n<h2>Un nuovo quadro normativo e un&#8217;autorit\u00e0 indipendente<\/h2>\n<p>Il piano del governo prevede la creazione di un&#8217;architettura legislativa completa. Entro 24 mesi dall&#8217;entrata in vigore della legge delega, verranno adottati decreti legislativi specifici per regolare l&#8217;intero &#8220;ciclo di vita&#8221; degli impianti nucleari. Ci\u00f2 include la costruzione, la messa in funzione o la chiusura, la gestione dei <b>rifiuti radioattivi<\/b> e la futura operativit\u00e0 delle centrali a fusione.<\/p>\n<p>Un elemento centrale di questa riforma \u00e8 l&#8217;istituzione di una <b>nuova autorit\u00e0 indipendente<\/b> dedicata alla <b>sicurezza nucleare<\/b>. Questa entit\u00e0 avr\u00e0 compiti di regolazione, vigilanza e controllo su tutte le infrastrutture nucleari, garantendo il rispetto dei pi\u00f9 elevati standard di sicurezza definiti dalle Agenzie internazionali e dalle autorit\u00e0 dei singoli Paesi.<\/p>\n<p>La ragione di fondo di questo approccio \u00e8 chiara: la necessit\u00e0 di <b>abbattere le emissioni di gas serra<\/b>. Il governo sottolinea come l&#8217;energia nucleare generi emissioni &#8220;prossime allo zero&#8221; in fase di produzione, fornendo un &#8220;contributo sostanziale&#8221; agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici. Questo assunto \u00e8 in linea con l&#8217;inserimento dell&#8217;energia nucleare tra le attivit\u00e0 sostenibili previste dalla <b>Tassonomia UE<\/b>, un regolamento chiave per orientare gli investimenti verso attivit\u00e0 economiche ecologicamente sostenibili.<\/p>\n<h2>Obiettivi e principi della legge delega<\/h2>\n<p>Il disegno di legge, strutturato in quattro articoli, mira a stabilire un programma nazionale per lo sviluppo della produzione di energia nucleare sostenibile, anche per la produzione di idrogeno. Il quadro normativo dovr\u00e0 essere chiaro e organico, capace di:<\/p>\n<ul>\n<li>Attrarre <b>investimenti privati e pubblici<\/b>, con un&#8217;attenzione costante alla sicurezza.<\/li>\n<li>Promuovere la <b>competitivit\u00e0 e l\u2019efficienza<\/b> del Paese.<\/li>\n<li>Prevedere misure di <b>promozione e valorizzazione<\/b> dei territori interessati.<\/li>\n<li>Definire modalit\u00e0 per la <b>formazione<\/b> di tecnici, ricercatori, ingegneri e altre figure professionali specializzate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tra i principi guida, spicca il perseguimento della <b>sostenibilit\u00e0 ambientale, sociale ed economica<\/b> nella produzione di energia nucleare, nel rispetto del Trattato Euratom, del diritto UE e degli accordi internazionali, aderendo ai criteri della Tassonomia europea e ai parametri tecnici dell\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica (AIEA).<\/p>\n<h2>Superare il passato: la questione referendum<\/h2>\n<p>Un aspetto non secondario affrontato nella relazione del ddl \u00e8 la questione dei precedenti referendum che, in passato, hanno segnato la fine dell&#8217;esperienza nucleare italiana. Il governo ritiene il nuovo disegno di legge &#8220;giuridicamente legittimo&#8221;, in base alla giurisprudenza costituzionale. Si argomenta che i precedenti referendari non costituiscono un ostacolo normativo insuperabile, a patto che siano intervenuti mutamenti nel quadro politico o nelle circostanze di fatto \u2013 una condizione che, nell&#8217;ottica del governo, si \u00e8 verificata.<\/p>\n<p>In sintesi, l&#8217;Italia sta delineando un percorso ambizioso e basato sulle pi\u00f9 moderne tecnologie per reintrodurre l&#8217;energia nucleare nel suo mix energetico. L&#8217;obiettivo \u00e8 contribuire agli impegni di <b>neutralit\u00e0 carbonica<\/b>, garantire <b>sicurezza e indipendenza energetica<\/b>, contenere i costi e salvaguardare la salute e l&#8217;ambiente per le generazioni future, in pieno accordo con l&#8217;articolo 9 della Costituzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia prosegue nel suo percorso per un possibile ritorno all&#8217;energia nucleare. 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