{"id":90775,"date":"2024-07-23T13:38:39","date_gmt":"2024-07-23T13:38:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rom-e.it\/batterie-al-litio-da-smaltire-oltre-9-milioni-in-otto-anni-come-fara-litalia\/"},"modified":"2024-07-23T13:38:39","modified_gmt":"2024-07-23T13:38:39","slug":"batterie-al-litio-da-smaltire-oltre-9-milioni-in-otto-anni-come-fara-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rom-e.it\/?p=90775","title":{"rendered":"Batterie al litio da smaltire, oltre 9 milioni in otto anni: come far\u00e0 l&#8217;Italia?"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi quattro anni, l&#8217;aumento del volume delle <strong>batterie al litio scariche <\/strong>\u00e8 esploso, crescendo di dieci volte. Secondo l&#8217;analisi di Interzero Italia, il gruppo europeo di economia circolare,<strong> l&#8217;Italia si trover\u00e0 a gestire circa 9,2 milioni di batterie da smaltire entro otto anni<\/strong>, con un costo stimato di 11,5 miliardi di euro.<\/p>\n<p><em>\u201cLe batterie al litio<\/em> &#8211; spiega Mario <strong>Bagna<\/strong>, amministratore delegato di Interzero Italia &#8211; <em>ormai essenziali per numerosi dispositivi e veicoli elettrici, presentano significative sfide di gestione. I costi di recupero sono influenzati da vari fattori: raccolta iniziale, messa in sicurezza, trasporto, e il valore volatile delle frazioni recuperate. Uno scenario che &#8211; sottolinea l&#8217;ad &#8211; giustifica l&#8217;urgenza di sviluppare infrastrutture e soluzioni efficaci per la gestione di questo crescente volume di rifiuti speciali&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em>L&#8217;autonomia delle batterie al litio \u2013 spiega Interzero &#8211; pu\u00f2 essere compromessa da temperature estreme, vibrazioni e cicli di carica-scarica. <strong>Esistono almeno dieci tipologie di batterie al litio<\/strong>, ciascuna con peculiarit\u00e0 specifiche e costi di trattamento differenti, come quelle per e-bike, monopattini, veicoli ibridi ed elettrici, e usi industriali. Questa variet\u00e0 rende la gestione delle batterie al litio una sfida complessa e articolata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.auto.it\/news\/rom-e\/2024\/07\/19-7393845\/in_arrivo_nuove_batterie_per_auto_elettriche_che_si_ricaricano_in_5_minuti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">In arrivo nuove batterie per auto elettriche che si ricaricano in 5 minuti<\/span><\/a><\/p>\n<h2>Dati alla mano<\/h2>\n<p>Quante batterie elettriche ci sono sul mercato italiano? Nel 2023, in Italia sono state immatricolate <strong>quasi 1,3 milioni di auto con batterie al litio<\/strong>. Per il 2024, le stime parlano di numeri in ulteriore crescita: 1,7 milioni di cui 1 milione mild hybrid e 350 mila full hybrid, e per il resto suddivisi tra motore elettrico a batteria (BEV) (circa 200 mila), ibride plug-in (PHEV) (circa 150 mila). Ci sono poi circa 2 milioni di e-bike, 500 mila monopattini elettrici e 100 mila scooter elettrici.<\/p>\n<h2>I consumi sul mercato automobilistico<\/h2>\n<p><strong> Il peso medio di una batteria al litio \u00e8 di circa 250 kg,<\/strong> con variazioni significative, dai circa 540 kg della batteria della Tesla Model S fino ai 40 kg della Honda Insight. Il trattamento delle batterie al litio consentirebbe di recuperare quantit\u00e0 di cobalto, nichel, litio, rame e alluminio che non verrebbero pi\u00f9 estratte, contribuendo cos\u00ec a una maggiore sostenibilit\u00e0 delle risorse. <strong>Il trattamento delle batterie<\/strong> \u2013 evidenza Interzero Italia &#8211; p<strong>ermette di recuperare materiali preziosi come cobalto, nichel, litio, rame e alluminio<\/strong>. Il nuovo regolamento europeo (2023\/1542) impone tassi di riciclo incrementali per questi materiali, con obiettivi specifici per il 2027 e il 2031. Un regolamento \u2013 sostiene l\u2019analisi &#8211; che rappresenta un passo avanti importante verso una gestione pi\u00f9 sostenibile delle risorse. Sfide e costi del trattamento in Italia.<strong> In Italia<\/strong> \u2013 rileva Interzero &#8211;<strong> la mancanza di impianti di trattamento adeguati rappresenta una sfida significativa<\/strong>: esistono solo quattro impianti, situati principalmente al Nord. La maggior parte delle batterie esauste viene quindi trattata all&#8217;estero. Ci\u00f3 comporta costi elevati per la logistica e un significativo impatto ambientale<strong>. I costi di trattamento sono aumentati da 4.000 \u20ac\/ton a 5.000 \u20ac\/ton nel 2024,<\/strong> in parte a causa della svalutazione delle materie prime secondarie. Secondo l&#8217;ad di Interzero Italia Mario Bagna \u201c\u00e8 essenziale sviluppare infrastrutture adeguate e soluzioni sostenibili per il loro trattamento, sfruttando al massimo il potenziale di recupero dei materiali preziosi contenuti in queste batterie.<\/p>\n<p>Il trattamento delle batterie al litio comprende diverse fasi: la preselezione e scarica, che serve per disattivare la batteria e ridurre il rischio di incidenti; il disassemblaggio, per separare i componenti; il pre- trattamento e la frantumazione, utile per suddividere i materiali; il trattamento pirometallurgico o idrometallurgico, necessario per separare e recuperare i metalli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@auto-official\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Auto \u00e8 anche su YouTube, iscrivetevi e attivate la campanella<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi quattro anni, l&#8217;aumento del volume delle batterie al litio scariche \u00e8 esploso, crescendo di dieci volte. 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